Stage / Workshop



CORSI DI GYROTONIC® E GYROKINESIS® PER DANZATORI



Luogo:SARA GRECO c/o Centro Gyrotonic® Ponte Milvio/Butterfly Movement Center
Via della Farnesina, 224
Roma (RM)
Quando:Dal 15/09/2016 al 31/07/2017
Genere:Varie
CORSI DI

GYROTONIC®
e 
GYROKINESIS®
PER DANZATORI

con
SARA GRECO



Specializzata nell’insegnamento ai danzatori, la danzatrice e coreografa Sara Greco, insegnante di Gyrotonic® e Gyrokinesis®, tiene i suoi corsi a Roma presso il Centro Gyrotonic® Ponte Milvio/Butterfly Movement Center.

L’adesione ai suoi corsi prevede:

- pacchetti personalizzati
- tessera adesione al centro gratuita
- prima lezione gratuita

Per informazioni:
saragrecotrainer@gmail.com
cel. 347-7339792 (solo sms: con vostro nome e richiesta)

Centro Gyrotonic® Ponte Milvio/Butterfly Movement Center
Via della Farnesina, 224 - Roma




Il GYROTONIC EXPANSION SYSTEM® è uno dei più moderni sistemi di allenamento rivolto a tutti coloro che aspirano a un benessere psico-fisico. Questa disciplina si ispira ai principi chiave dello yoga, del nuoto, della danza, della ginnastica e del tai-chi. Agisce simultaneamente su articolazioni, muscoli, tendini e legamenti, per mezzo di movimenti fluidi e circolari che coinvolgono tutto l'apparato muscolo-scheletrico.

Il Gyrotonic aumenta la capacità funzionale della colonna vertebrale rendendola meno predisposta agli infortuni.
Riduce i micro traumi da stress, aumenta la flessibilità, la resistenza, la tonicità. Ondulazioni e spirali eseguite in modo melodico e ritmico e con l’aiuto di adeguati schemi respiratori, migliorano la postura e la mobilità della colonna vertebrale.
Il Metodo si avvale di particolare attrezzature progettate in modo che il corpo possa muoversi liberamente in tutte le direzioni e lavora in modo profondo ogni articolazione dalla più semplice alla più complessa.

Può essere praticato da persone di tutte le età .
Si possono scegliere programmi di lavoro personalizzati a seconda dei propri obbiettivi. Format mirati alla riabilitazione o allo stretching oppure veri e propri training mirati a potenziare e a tonificare. Programmi specifici sono rivolti anche ai giocatori di tennis, di golf .

Per un uso professionale del sistema è necessario essere istruttore certificato in Gyrotonic.




Il Primo Livello di GYROKINESIS, the Essentials of Body KinesisTM, è il centro della metodologia Horvath.
Il sistema agisce sul corpo intero attraverso sette direzioni di movimento naturale della colonna vertebrale: avanti, dietro, sinistra, destra, torsione a sinistra, torsione a destra e circolare, esattamente come avviene per tutte le altre articolazioni. Questa metodologia funziona sistematicamente e delicatamente su articolazioni e muscoli per mezzo di esercitazioni ondulatorie e ritmiche. Un sistema integrato di respirazione corrispondente ad ogni movimento, stimola gli organi interni del corpo.

Fluidità è il concetto chiave. Si tratta di una pratica di movimento unica ed originale che ha radici in Yoga, Tai Chi, nuoto e danza. Le posture non vengono mantenute a lungo ma le posizioni sono uniformemente ed armoniosamente collegate dall'uso di appropriate tecniche di espirazione. Questi stessi movimenti si espandono e permettono di liberare le articolazioni coinvolgendo i tendini corrispondenti in ogni direzione possibile. La respirazione corrispondente stimola il sistema nervoso, si aprono i canali energetici e il sangue viene ossigenato. Le classi più avanzate aggiungono il lavoro sulla resistenza preparando il corpo ad attività più impegnative. Ogni classe non si svolge solamente in posizione seduta ma anche supina ed eretta.



SARA GRECO

Laureata con Specializzazione come Insegnante di Danza Contemporanea (Biennio Specialistico per l'insegnamento delle Discipline Coreutiche, presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma 2009). 
Approfondisce lo studio delle tecniche: Alexander, Mezieres, dell'Integrazione Posturale, del metodo Cos‘Art, e dello Yoga. 
Dal 1981 si occupa di formazione e didattica nell’ambito della danza classica e contemporanea svolgendo attività di ricerca sulle tecniche di supporto allo studio della danza.
Collabora con il gruppo di ricerca di Coréographie ad un progetto sperimentale di studio sulla metodologia della Tecnica Classica nelle scuole private.
Conduce corsi e laboratori a Roma ed in altre città italiane, in strutture pubbliche e private, rivolti a bambini, adolescenti e adulti; realizza progetti integrati nelle scuole, nell’ambito della Danza Educativa, rivolti a ragazzi portatori di handicap e normododati.

Qualifica
Pre-Trainer Gyrotonic
Pre-Trainer Gyrokinesis

Dal 2010 presso il White Cloud Studio Roma
Trainer Gyrotonic
dal 2014 socio presso il GYROTONIC® PONTE MILVIO - Butterfly Movement Center asd

Formazione GYROTONIC®
2010 Gyrotonic Level I - Juliu Horvath – White Cloud Studio Roma
2013 Jumping - Stretching Board - Pietro Gagliardi – White Cloud Studio Roma

Formazione GYROKINESIS®
2012 Gyrokinesis Level I - Juliu Horvath – White Colud Studio Roma
2014 Gyrokinesis Lotus Blossom - Marika Vannuzzi - Butterfly Movement Center asd
2014 Gyrokinesis Happy Moves - Marika Vannuzzi - Butterfly Movement Center asd
2015 Gyrokinesis Pre-Trainer - Marika Vannuzzi - Butterfly Movement Center asd

Corsi terapeutici
2010 GT application to Pelvis Girdle – Uwe Herbstreit – White Cloud Studio Roma
2010 GT application for Scoliosis - Uwe Herbstreit – White Cloud Studio Roma




PER APPROFONDIRE

Per eseguire correttamente i movimenti richiesti durante una lezione di danza, a prescindere dalla tecnica e dallo stile che si sta studiando, è necessaria una buona conoscenza dei meccanismi che regolano i movimenti del corpo umano e, ancora di più, un buon controllo dello stesso: soltanto attraverso la cosiddetta “coscienza del movimento” infatti, una semplice sequenza di atti motori si può trasformare in un “gesto” capace di trasmettere a chi guarda non soltanto eleganza e bellezza ma anche sentimenti ed emozioni. Ovviamente la conoscenza del corpo fa parte del bagaglio di nozioni che ogni buon Insegnate di Danza trasmette ai propri allievi.

Bisogna inoltre ricordare che, a differenza di quanto ancora molti Insegnanti di Danza sono portati a pensare, la danza -come del resto qualsiasi altra disciplina motoria- non può essere considerata un’attività fisica “completa”: i danzatori hanno normalmente un livello di fitness più basso rispetto agli altri atleti, a seconda della tecnica praticata possono avere squilibri muscolari più o meno evidenti e, paradossalmente, possono avere problematiche posturali legate al tipo di movimento svolto che influenzano negativamente sia i loro risultati tecnici che il loro stato di salute generale.

Già da oltre trent’anni, dunque, sono stati creati dei protocolli di allenamento specifici per i danzatori (ideati da medici, fisioterapisti e personal trainers) che affiancano allo studio della danza quello di altre discipline motorie che hanno il compito di migliorare e “completare” la preparazione fisica di chi le pratica: nelle forme più semplici e più diffuse si suggerisce al danzatore di correre e/o nuotare due volte a settimana per allenare la componente aerobica del loro esercizio fisico, mentre nei casi più fortunati ci si può avvalere di programmi di allenamento alla resistenza più complessi e personalizzati. Questo tipo di abbinamento (danza-attività aerobica) ha inoltre il grande vantaggio di consentire un maggior dispendio energetico, facilitando il mantenimento del peso corporeo nei limiti ritenuti idonei e diminuendo la necessità di diete ipocaloriche.
In questi ultimi anni,

inoltre, è stata rivolta particolare attenzione all’allenamento propriocettivo come mezzo per migliorare la prestazione sia tecnica che artistica dei danzatori; il termine “propriocezione” (ideato da Sherrington nel 1906) indica la capacità del nostro Sistema Nervoso di controllare, istante per istante, la posizione e/o il movimento di ogni singola parte del corpo attraverso una fitta rete di recettori specifici, detti appunto propriocettori, che sono situati nei muscoli, nei tendini e nelle capsule che rivestono le articolazioni. Lo sviluppo di una buona propriocezione influenza innanzi tutto la postura del danzatore, che imparerà a mantenere il giusto allineamento dei diversi segmenti scheletrici con il minimo dispendio energetico, ma ne aumenta anche in maniera evidente le capacità tecniche: imparando a controllare l’origine del movimento si potranno associare con più facilità diversi movimenti nello stesso tempo, ottenendo il miglioramento di componenti motorie quali flessibilità, equilibrio, coordinazione, velocità, ecc.

Con il termine generico di “tecniche di supporto” possiamo indicare tutte quelle attività di “presa di coscienza del corpo” che possono migliorare la propriocezione dei danzatori: a tale scopo si possono utilizzare molteplici discipline, anche molto diverse tra di loro, a seconda delle esigenze di ogni singolo danzatore. E’ importante chiarire che non è possibile stilare una graduatoria e che non è facile, neanche per il medico, indicare con assoluta certezza un tipo di lavoro piuttosto che un altro: nella scelta bisogna tenere conto di moltissime variabili quali l’età del soggetto, la sua esperienza di danza, i suoi gusti personali, le sue esigenze specifiche, il suo rapporto con il corpo, ecc.

Possiamo quindi dire che non esiste la tecnica o il metodo migliore per migliorare la propriocezione; ogni esperienza di approfondimento della coscienza del proprio corpo, se svolta con serietà e continuità, potrà essere utile al danzatore.

La maggior parte dei metodi oggi ritenuti più efficaci si basano sulla destrutturazione degli schemi motori abituali, spesso errati, per consentire al danzatore di acquisire una nuova consapevolezza del movimento attraverso percorsi ed esperienze motorie specifiche, proprie del metodo utilizzato.

Nel momento in cui si decide di approfondire la “coscienza del proprio corpo”, comunque, per poter ottenere dei risultati validi, bisognerebbe tenere conto di alcune regole generali:

• Lo studio deve sempre essere svolto sotto la guida di personale competente: conoscere la tecnica della danza non sempre significa sapersi muovere in maniera biomeccanicamente corretta, per questo motivo è consigliabile evitare il sistema “fai da te”. A tale proposito sarebbe auspicabile che anche in Italia, come già avviene in molti paesi europei, prendesse piede la figura professionale del “remedial teacher”, una via di mezzo tra l’Insegnante di Danza ed il Fisioterapista che svolge un lavoro individuale sul danzatore per correggere sia le sue problematiche posturali che i suoi difetti di tecnica;

• Il miglioramento della propriocezione prevede una parte di lavoro individuale che richiede tempo e concentrazione, le sedute devono avere una frequenza regolare e devono affiancare con una certa costanza il lavoro svolto nella classe di danza;

• L’approccio al corpo deve essere sempre e comunque “globale”: qualsiasi sia il programma di allenamento prescelto deve coinvolgere l’intero corpo attraverso il miglioramento di funzioni complesse quali la respirazione, la flessibilità, la forza, la resistenza, ecc.

• Il concetto di “ginnastica dolce” non coincide con quello di “ginnastica senza sforzo”: muoversi in modo biomeccanicamente corretto prevede che il corpo sia capace di usare i muscoli giusti al momento giusto, senza sforzi eccessivi ma con la necessaria quantità di lavoro muscolare e quindi di fatica;

• In base agli studi scientifici attualmente riconosciuti, il metodo prescelto deve contenere comunque indicazioni per il controllo del “centro” del corpo, l’attivazione della muscolatura profonda, il rispetto dell’allineamento fisiologico della colonna vertebrale, del bacino e degli arti, il riequlibrio dei vari gruppi muscolari, ecc.

• Il lavoro non deve normalmente procurare dolori localizzati persistenti e le pratiche non devono mai essere invasive;

• Le manovre passive (cioè svolte da un operatore sul corpo del danzatore) e/o l’uso di macchinari fisioterapici possono essere un valido complemento per la risoluzione di molte problematiche ma non possono sostituire, da sole, il lavoro attivo svolto con regolarità;

• Se il metodo prescelto è valido ed efficace, i miglioramenti sia soggettivi che oggettivi si devono poter manifestare entro tempi relativamente brevi e devono essere persistenti nel tempo.




 


Contatti:

Infoline: cel. 347-7339792 (solo sms)
Sito Web: n.d.


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