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Veneto: collezione danza inverno 2016/2017

Danza
Quando
19/12/2016
Genere
Danza
Veneto: collezione danza inverno 2016/2017

di Lara Crippa

Ogni annuncio di stagione è per noi assetati di danza una finestra con barometro: ci si può affacciare per scoprire nuovi scorci e affezionati paesaggi, ma sono un chiaro indizio di che tempo faccia nei teatri italiani. Terminati i festival estivi tra piazze, musei e ardite location, l’inverno si rifugia nei teatri tradizionali dove la danza viene quasi sempre fagocitata dalla prosa, e quando si insinua non lo fa più in punta di piedi.

In Veneto la danza è quasi tutta circuitata da Arteven, mentre sta risorgendo il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale – che già dall’inverno scorso ha introdotto una propria rassegna, EVOLUZIONI per l’appunto. Ma cosa propongono queste realtà che si sono sudate spettatore dopo spettatore, dribblando tra un taglio e l’altro, sotto l’egida di Tersicore?

Prima voce mancante, i danzautori, incanalati tra un progetto europeo e l’altro si spera stiano svernando in qualche ardita location di cui sopra. Domina invece quasi assoluta la danza acrobatica, dai MOMIX, presenti a Vicenza, Mestre, Padova, Treviso, avendo già registrato il sold out su tutte le date prima ancora che le stagioni siano state comunicate, a PARSONS DANCE che, oltre a Treviso, Legnago e Thiene, sono anche nel cartellone de La Fenice di Venezia in una rassegna di conferenze, interessantissime e gratuite, ma in orari irraggiungibili.

Anche il ballettone (che il correttore automatico insiste a proporre come ‘panettone’) classico natalizio perde quota, resistendo solo nella roccaforte dei popcorn Gran Teatro Geox di Padova con il Balletto di Mosca La Classique, che comunque il suo sold out l’ha raggiunto. In primavera poi spuntano due solitarie Giselle, con l’Odessa National Academic Theatre of Opera and Ballet, a Rovigo e Portogruaro, accanto ad una Bella Addormentata veneziana con il Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Dalla punta al tacco, per non deludere l’immaginario popolare, si passa al tango presente in ben sette teatri: la compagnia padovana Tango Brujo con lo spettacolo con delitto Dolores Hotel, e l’internazionale Leonardo Cuello con la sua poetica del tango.

Quali altre specie troveranno asilo nelle nebbie venete? L’ensemble inglese tutto al maschile dei BalletBoyz porterà Life./Vita., nuova produzione 2016, a Mestre, Vicenza e Verona, ma è il Teatro Comunale di Vicenza ad aprire porte e finestre all’internazionalità, da Alonzo King al Malandain Ballet Biarritz, fino all’unica vera rappresentanza classica: una Soirée Petipa con il Ballet de l’Opéra National de Bordeaux. Fugaci le riapparizioni, con Les Ballets Jazz de Montréal al Teatro Toniolo di Mestre, il Balletto di Györ al Teatro Salieri di Legnago e il Rioult Dance New York al Teatro Ristori di Verona che perde purtroppo la direzione di Angelo Curtolo, interessante voce didattica fuori dal coro. Calcolando anche la dipartita della danza dall’Arena di Verona, rimane il Teatro Nuovo che preferisce però giocare in casa. Il Teatro Stabile (Teatro Nuovo Verona, Teatro Verdi Padova, Teatro Goldoni Venezia) sconfina solo a Venezia, ma lo fa in gran stile con il trittico Short Stories di Carolyn Carlson.

Quali invece i profeti in patria? Al primo posto il Balletto di Roma che nonostante passi per tutti i teatri veneti non lo fa mai con lo stesso spettacolo; al secondo posto resistono gli strascichi di Virgilio Sieni dopo la direzione di La Biennale Danza; terzo posto per i giovani del Balletto di Toscana accolti però solo dal Teatro Stabile. Come sempre rarissime le apparizioni delle realtà venete, eccezione per una o due date concesse a RBR, ErsiliaDanza e Fabula Saltica. Spuntano poi qua e là Aterballetto, Zappalà, MM Company, Kaos Balletto di Firenze, il Balletto di Torino, e poi, al nuovo faro veronese, il Teatro Camploy, ecco Roberto Castello con In Girum Imus Nocte et Consumimur Igni.

 
  IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI di Roberto Castello, foto di Paolo Porto.


Nella foto sopra il titolo: LIFE/VITA  con i BalletBoyz, foto di Tristan Kenton.