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PREVIEW TORINODANZA FESTIVAL 2018

Quando
19/03/2018
PREVIEW TORINODANZA FESTIVAL 2018

L’edizione 2018 del Festival Torinodanza, la prima diretta da Anna Cremonini - che dal 1° gennaio 2018 ha assunto l’incarico di Direttore artistico della rassegna –, conferma la sua vocazione internazionale con la presenza di grandi maestri provenienti da tutto il mondo e la sua attenzione alle eccellenze italiane per poter offrire agli spettatori uno spaccato della migliore e più intensa coreografia contemporanea.
Questa nuova Direzione si pone l’obiettivo di valorizzare sempre di più Torino come luogo privilegiato di incontro degli artisti e degli stili coreografici che meglio sanno interpretare il nostro tempo: «il programma del Festival 2018 - dichiara Anna Cremonini -, di cui oggi daremo solo alcune anticipazioni, vuole riunire alcuni dei punti più alti ed intensi che la coreografia contemporanea ha raggiunto in questi anni, mettendo in relazione persone, idee, punti di vista, sguardi, riflessioni universali. Partendo dal corpo e dal suo ruolo centrale nella vita e nella società, i nostri artisti dialogano con se stessi e i propri spettatori, immergendosi nell’arte della danza nella ricerca di forme innovative che guardino anche verso l’universalità delle espressioni, al teatro, all’arte visiva, alla poesia».
Una programmazione d’eccellenza che pone al centro la danza come terreno di contaminazione, di sperimentazione e dialogo di linguaggi diversi che attraversano trasversalmente i differenti ambiti della creazione contemporanea, per un’apertura ad un pubblico sempre più articolato, con una forte incidenza sulle fasce più giovani.

La prima importante novità con cui si apre l’edizione 2018 del Festival (10 settembre - 1 dicembre), è l’anteprima di Torinodanza 2018, realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con la presentazione, in prima nazionale (unica data italiana – Fonderie Limone Moncalieri 17 – 18 maggio), di Betroffenheit creato dalla coreografa Crystal Pite e dall’attore drammaturgo Jonathon Young, entrambi canadesi. Questa “anteprima” costituisce il biglietto da visita della rinnovata direzione del Festival, impegnata a mantenere la linea tracciata nel passato, ma anche ad ampliarne i confini, i temi, i protagonisti e prelude all’ormai abituale programmazione autunnale di Torinodanza che inaugurerà definitivamente nel mese di settembre. Betroffenheit, con la coreografia e la direzione di Crystal Pite, è un esempio di fusione di danza e teatro contemporanei che lega la Stagione di prosa del Teatro Stabile con l’anteprima del Festival.

L’inaugurazione di Torinodanza sarà programmata al Teatro Regio il 10 settembre con una serata in cui saranno presentati due diversi spettacoli a firma Sidi Larbi Cherkaoui, Noetic ed Icon, entrambi prodotti da Göteborgs OperansDanskompani, il corpo di ballo dell’Opera della città svedese di Göteborg che da anni sta costruendo un repertorio tra i più interessanti in Europa.
Con questo debutto si suggella una collaborazione con Sidi Larbi Cherkaoui, che sarà “artista associato” del Festival Torinodanza, dunque presente con una propria produzione nei prossimi tre anni di programmazione.
Noetic e Icon, entrambi realizzati con le scenografie dell’artista visivo inglese Antony Gormley, sono opere emblematiche e significative del percorso artistico di Sidi Larbi Cherkaoui: se Noetic fonda il proprio disegno creativo su elementi aerei supportati da elementi scenici che costruiscono affascinanti geometrie e forme, in Icon elementi di argilla costituiscono la scenografia e gli oggetti che ne derivano ancorano pesantemente al suolo forme e movimenti.
Nei due spettacoli di Sidi Larbi Cherkaoui si celano domande universali. In Icon il coreografo si pone la questione di come la società contemporanea senta la necessità di crearsi sempre nuovi miti, delle vere e proprie “icone”, per poi distruggerle e sostituirle, perdendosi in una spirale infinita, in Noetic si interroga sul rapporto tra scienza e coscienza, tra forme fisiche e forme della mente.

E proprio il tema della contaminazione con le arti visive caratterizza altri appuntamenti dell’edizione di Torinodanza 2018, come il pluripremiato The Great Tamer di Dimitris Papaioannou (alle Fonderie Limone 20, 21, 22 settembre) rivelazione della stagione 2017-2018 a cui si aggiunge la video installazione Inside presentata nei nuovi spazi delle OGR (Officine Grandi Riparazioni), consentendo al pubblico di approfondire la conoscenza del lavoro dell’artista greco.
Pittore di formazione, poi fumettista e infine coreografo e performer, Papaioannou è noto al grande pubblico per aver realizzato la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Atene del 2004. Il suo linguaggio si pone al crocevia tra danza, teatro ed arti visive e i suoi spettacoli compongono quadri visionari, rievocazioni che trasportano gli spettatori in un’esperienza emotiva e sensoriale. In The Great Tamer sceglie il mito di Persefone per un’immersione nella storia dell’iconografia dall’antica Grecia a Kubrick, da Raffaello a Rembrandt, passando attraverso la distorsione della musica di Strauss.

Queste anticipazioni sul festival Torinodanza 2018 ben rappresentano un’edizione che offrirà al pubblico proposte originali, innovative e di grande valore artistico: un’occasione per confrontarsi con il meglio della coreografia contemporanea, ma anche per scoprire nuove tendenze e linguaggi in continua evoluzione.

Il programma completo di Torinodanza 2018 verrà presentato nella conferenza stampa prevista il 17 maggio 2018 al Teatro Carignano di Torino.


  Gancia, Anna Cremonini, Fonsatti


TORINODANZA | I PARTNER
Torinodanza 2018 è un progetto realizzato da Torinodanza festival/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, maggior sostenitore Compagnia di San Paolo, con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione per la Cultura Torino, Fondazione Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale Multidisciplinare, in partenariato con Intesa Sanpaolo.

Il Festival Torinodanza, nato nel 1987, è organizzato dal 2009 dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale.