Festival e Eventi



CIVITANOVA DANZA - Programma XXI edizione

>

Luogo:Teatro Rossini
Civitanova Marche (MC)
Quando:Dal 19/11/2017 al 11/03/2018
Genere:Danza
Comune di Civitanova Marche, Azienda Speciale Teatri di Civitanova, AMAT
con il contributo di MiBACT, Regione Marche


CIVITANOVA DANZA
tutto l’anno
2017 | 18
X X I edizione

PROGRAMMA

DOMENICA 19 NOVEMBRE
Teatro Annibal Caro
Cirko Vertigo
KABARET VERTIGO

VENERDÌ 24 NOVEMBRE
Teatro Annibal Caro
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
[progetto di residenza]
Compagnia MK
BERMUDAS
coreografia Michele Di Stefano

GIOVEDÌ 14 DICEMBRE
Teatro Annibal Caro
Compagnia Aakash Odedra
RISING
coreografie Aakash Odedra, Akram Khan
Russell Maliphant, Sidi Larbi Cherkaoui

VENERDÌ 12 GENNAIO
Teatro Rossini
Balletto di Mosca La Classique
LA BELLA ADDORMENTATA
coreografia Marius Petipa

DOMENICA 25 FEBBRAIO
Teatro Annibal Caro
Compagnia Virgilio Sieni
PULCINELLA_quartet
coreografia Virgilio Sieni
musica dal vivo

DOMENICA 11 MARZO
Teatro Rossini
Kataklò
EUREKA
coreografia Giulia Staccioli



Civitanova Marche rinnova l’appuntamento con la XXI edizione della rassegna Civitanova Danza tutto l’anno, un cartellone promosso dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT, realizzato con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e composto da sei appuntamenti da novembre a marzo, di cui un progetto di residenza che va sotto il nome di Civitanova Casa della Danza.

Il cartellone si apre il 19 novembre al Teatro Annibal Caro con Cirko Vertigo in Kabaret Vertigo, uno spettacolo poetico, circense e popolare, innovativo ed eclettico che miscela sapientemente l’energia e l’esuberanza di giovani artisti con la scrittura, la creatività e la direzione di esperti professionisti dell’arte scenica nazionale ed internazionale. Un circo che a terra trova ossigeno per riuscire a far volare il suo pubblico, che sa portarlo oltre la quotidianità per offrire poesia, con stupore e sorriso.
Il 24 novembre il palcoscenico dell’Annibal Caro è per Bermudas della compagnia MK su coreografia di Michele Di Stefano, un sistema di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Il lavoro – che si ispira alle teorie del caos, alle generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, ai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia – arriva in scena al termine di una residenza del progetto Residenze Marche Spettacolo promosso dalla Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo del MiBACT con la Regione Marche, il Consorzio Marche Spettacolo e l’AMAT.
Rising in programma il 14 dicembre (Teatro Annibal Caro) è uno dei lavori più apprezzati di Aakash Odedra e quello che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. Si tratta di un vero e proprio viaggio esplorativo nei processi e nell’estetica del danzatore e coreografo angloindiano. Presentato con successo alla BDE di Londra a febbraio 2012, lo spettacolo comprende tre diversi lavori di importanti coreografi, Russell Maliphant, Sidi Larbi Cherakoui e Akram Khan. Accanto a questi, Aakash propone anche una creazione contemporanea della danza tradizionale indiana Kathak, coreografata da lui stesso in cui traspare la formazione nelle danze Kathak e Bharatanatyam arricchita e personalizzata dalla danza contemporanea.
Spazio alla danza contemporanea il 12 gennaio al Teatro Rossini con La bella addormentata di Marius Petipa danzata dal Balletto di Mosca La Classique che annovera fra le sue file danzatori di notevole tecnica classico - accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolshoi di Mosca, al Kirov di San Pietroburgo.
Il 25 febbraio si torna la Teatro Annibal Caro con Pulcinella_quartet di Virgilio Sieni, messinscena con momenti di autentico pathos e altri di altrettanto autentica tammuriata napoletana quando i Pulcinella “infelici” si pongono di fronte agli spettatori, accettando il ruolo comico-tragico del loro travestimento. Nella comprensione di ciò che avviene sulla scena lo spettatore è accompagnato dalla musica di Michele Rabbia, eseguita dal vivo dall’autore, che alterna sonorità rarefatte ad altre lancinanti, bassi continui da opera napoletana ad accenni melodici fino ai ritmi travolgenti della comicità momentaneamente ritrovata.
La conclusione della rassegna l’11 marzo al Teatro Rossini è con l’amatissima ed energica compagnia di danza, Kataklò, diretta da Giulia Staccioli, che attraverso il suo ultimo lavoro Eureka continua a sorprendere il pubblico spingendosi continuamente oltre i limiti fisici, il già visto e il conosciuto, oltre il gesto atletico, la danza, il circo, il teatro e l’idea di ovvio. Uno spettacolo a quadri, il cui cuore pulsante sono le straordinarietà fisiche ed espressive di cinque performer, la scelta di luci suggestive, la ricerca musicale accurata che rendono questo sorprendente esperimento immediatamente comprensibile e apprezzabile da tutti.

Per informazioni: Teatro Rossini 0733 812936.

DOMENICA
19
NOVEMBRE
TEATRO
ANNIBAL
CARO
KABARET
VERTIGO



uno spettacolo di Cirko Vertigo
con Raoul Gomiero presentatore e giocoliere
Fatos Alla verticalismo e mano a mano Agnesa Ruci contorsionismo e mano a mano
Mattia Rossi Ruggeri cinghie aeree e acrodance Valentina Padellini trapezio aereo e acrodance
Elisa Mutto cerchio e tessuti aerei Marco Solis palo cinese e giocoleria

Spettacolo allo stato puro, poesia, arte, creatività. Kabaret Vertigo è tutto questo e molto altro ancora. È un cabaret circense e popolare innovativo, eclettico, che raccoglie l’energia di giovani artisti con la scrittura e la direzione di esperti professionisti dell’arte scenica nazionale ed internazionale. Kabaret Vertigo è anche ironia, fascino, stupore dell’artista che non smette di meravigliarsi e di meravigliare un pubblico senza età e alla ricerca di novità ed entusiasmo. Bambini come adulti non cessano di fantasticare e viaggiare verso mondi lontani ammirando la danza di nastri, clave e corpi leggeri che non temono di contrastare e smentire le stesse leggi di gravità. Dopotutto cos’è l’aria se non un mondo magico, leggero e infinito in cui far vibrare le corde dell’anima: luogo ideale in cui mettere in scena spettacoli di luci, ombre e talenti in erba? E cos’è la terra se non il palcoscenico di una vita che non conosce certezza ma infinite possibilità di interpretazioni e visioni? Circo e intrattenimento s’intrecciano sul filo di una comicità eccentrica, di uno humour che sfiora l’assurdo in cui viene meno il confine tra artista e spettatore, tra finzione, magia e realtà.

CIRKO VERTIGO
Cirko Vertigo nasce da un progetto artistico e culturale intrapreso nel 1999 dall’Associazione culturale Qanat Arte e Spettacolo. Fondata da Paolo Stratta, tra i massimi esperti italiani di teatro di strada e circo contemporaneo. Qanat (parola di origine persiana) prende il proprio nome dagli antichi canali sotterranei costruiti per portare l’acqua alle città e fa riferimento ad una precisa idea di circo che accomuna i suoi fondatori: un fiume sotterraneo che scorre da secoli, che emerge inaspettatamente nei luoghi che non sono convenzionalmente destinati al teatro, ma alla gente. Cofondatrice del progetto artistico storico è Luisella Tamietto, cui si sono affiancati professionisti come Milo Scotton, Leo Bassi, Jérôme Thomas. A livello artistico e organizzativo, la compagnia trae la propria ispirazione dall’idea di collettivo artistico che integra approcci diversi, si apre a stili e professionalità differenti. Artista associata è dal 2014 la regista e coreografa della compagnia blucinQue Caterina Mochi Sismondi, in un percorso di ricerca personale, in equilibrio tra tradizione e sperimentazione, parola e movimento, con un bagaglio che padroneggia molteplici settori della creatività contemporanea: circo contemporaneo, teatro danza, letteratura, arti visive, produzione musicale classica e contemporanea e performance in situ. Il tema dominante del triennio 2015-2017 è l’investigazione del concetto di vertigine, disequilibrio, spiazzamento del singolo che diventa centro del lavoro della compagnia, come riflesso di una contemporaneità artistica.

VENERDÌ
24
NOVEMBRE
TEATRO
ANNIBAL
CARO
BERMUDAS

CIVITANOVA
CASA DELLA
DANZA
progetto
di residenza



ideazione e coreografia Michele Di Stefano
musica Kaytlin Aurelia Smith, Juan Atkins/Moritz Von Oswald, Underworld
produzione mk 2018
in collaborazione con AMAT / Civitanova Danza, Residance/Dance Haus Milano
Dialoghi - residenze delle arti performative a Villa Manin Udine
Una diversa geografia/Villa Pravernara Valenza


Bermudas è un lavoro coreografico pensato per un numero variabile di interpreti (da tre a tredici), intercambiabili tra loro. È dunque un sistema di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso.
Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso (a cui il nome Bermudas ironicamente fa riferimento) attraversato da una spinta alla comunicazione immediata, necessaria per generare uno spazio sempre accessibile a qualunque nuovo ingresso.
Lo spettacolo è costruito per essere un sistema inclusivo e permeabile; ogni apertura al pubblico è dunque una finestra aperta su uno dei possibili cast ma anche sull’unico obiettivo del lavoro: la costruzione di una danza che permetta continuamente alla danza di qualcun altro di trovare spazio.
L’impianto coreografico dipende in maniera cruciale dalle caratteristiche singolari dei performer: immettere punti di vista differenti sull’uso dello spazio, la prossemica tra i corpi o il modo in cui viene percepita l’attività di danza in un rituale collettivo, trasforma immediatamente la coreografia in un progetto di incontro e mediazione tra individui che possono essere i più disparati e i più lontani tra loro per attitudine, organizzazione gestuale e intensità espressiva. E per gestione del malinteso.

MK
Mk si occupa di coreografia e performance. Il gruppo è da subito invitato nei più importanti festival della nuova scena in Italia e all’estero con date in Giappone, Gran Bretagna, Germania, Indonesia, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Francia, Perù etc e una presenza costante sul territorio nazionale. Tra le produzioni recenti Il giro del mondo in 80 giorni (con due danzatori della William Forsythe Company e diversi artisti italiani) Quattro danze coloniali viste da vicino e Grand Tour, indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro e ricostruzione tormentata dell'esotico. Impressions d’Afrique è presentato nel 2013 al Museo Nazionale Etnografico Pigorini di Roma, alla BiennaleDanza di Venezia e al festival Short Theatre di Roma. Nel 2014 debutta Robinson, una produzione del Teatro di Roma ospitata al Teatro Argentina e al Museion di Bolzano, in collaborazione con l’artista visivo Luca Trevisani, ora in tour.
Nel 2015 vengono creati diversi lavori installativi e ambientali (SUB festival Uovo Milano; Fronterizo a Live Arts week, Bologna). Nell’ottobre dello stesso anno il festival MilanOltre dedica alla compagnia una retrospettiva dei lavori più recenti che comprende il riallestimento di Giuda e il debutto di Hey, in collaborazione con il duo Sigourney Weaver.
Alla circuitazione degli spettacoli si affianca una intensa attività di conferenze, laboratori e proposte sperimentali, tra le quali la Piattaforma della Danza Balinese al Festival di Santarcangelo (2014 e 2015), i progetti per la BiennaleDanza 2013-14-15 e la cura dei cicli di performance AngeloMai Italia Tropici a Roma.
Nel 2014 Michele Di Stefano, coreografo del gruppo, riceve una commissione da Aterballetto (Upper East Side) e dalla Korean National Contemporary Dance Company (Line Rangers Seoul).
Nel 2015 viene riallestito per il progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) il duetto di esordio della compagnia, e-ink, con due interpreti di Aterballetto.
Nel 2012 esce per i tipi di Quodlibet, Agenti autonomi e sistemi multiagente, di Michele Di Stefano e Margherita Morgantin, un testo di istruzioni coreografiche e report meteorologici.
Mk è una delle cinque compagini internazionali alle quali è dedicato il libro Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia europea (UbuLibri, Milano 03).
Dal 2010 il gruppo riceve il contributo del MiBACT.

Michele Di Stefano riceve nel 2014 il Leone d’Argento per la danza in occasione del 9.Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia.

GIOVEDÌ
14
DICEMBRE
TEATRO
ANNIBAL
CARO
RISING



NRITTA
coreografia Aakash Odedra
musica adattata da Aakash Odedra voce Sami-Allah Khan
dalla poesia di Amīr Khusro

IN THE SHADOW OF MAN
coreografia Akram Khan
musica Jocelyn Pook
luci Michael Hulls

CUT
coreografia Russell Maliphant
musica Andy Cowton
luci Michael Hulls

CONSTELLATION
coreografia Sidi Larbi Cherkaoui
musica Olga Wojceichowska
luci Willy Cessa

progetto commissionato da DanceXchange, Sampad, The Hat Factory, Leicester
Leicestershire and Rutland Dance, South East Dance, New Art Exchange
The Place, Curve e finanziato da Arts Council England e Akademi
distribuzione MD Spettacoli

Rising resta uno dei lavori più apprezzati di Aakash Odedra e quello che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. Si tratta di una performance a serata completa, un vero e proprio viaggio esplorativo nei processi e nell’estetica del danzatore e coreografo angloindiano. Presentato con successo alla BDE di Londra a febbraio 2012, lo spettacolo comprende 3 diversi lavori di importanti coreografi: Cut di Russell Maliphant, Constellation di Sidi Larbi Cherakoui; In the shadow of a man di Akram Khan. Accanto a queste, Aakash propone anche una creazione contemporanea della danza tradizionale indiana Kathak, coreografata da lui stesso in cui traspare la formazione nelle danze Kathak e Bharatanatyam arricchita e personalizzata dalla danza contemporanea.

AAKASH ODEDRA
Aakash inizia il proprio apprendistato alla danza Kathak al CICD di Leicester con Smt. Nilima Devi. In seguito si dedica ad altri tipi di danza tra cui Bharat Natyam, Indo-Jazz e la danza contemporanea. Ha studiato con danzatori celebri come Chitraleka Bolar, Asha Joglekar e Chhaya Kanvateh in India. Nel corso degli anni ha lavorato con diverse compagnie e artisti tra cui Pagrav Dance Company, Nilimadevi Dance Company e Raju Mali. Ha preso parte a Recipes for Curry, una coproduzione tra Sampad (Birmingham) e Indance (Toronto) e Daredevas nel 2008. Gli è stata inoltre commissionata dal Curve Theatre di Leicester la coreografia di un lavoro per l’apertura del teatro nel 2008. Questo lavoro, intitolato Flight, è stato il solo ad essere presentato davanti ai reali inglesi durante la loro visita nel dicembre 2008. Sempre nel 2008, è stato premiato dall’ Arts Council England con un soggiorno formativo presso Alvin Ailey, New York, Impulz Tanz, Vienna ed ha potuto studiare a Kadamb, Ahmedabad con Kumudini Lakhia. Nel novembre 2009 Aakash è stato invitato da Akram Khan a portare in scena un pezzo solista al Sadler's Wells. Questo lavoro intitolato Maati Re, coreografato da Kumudini Lakhia, è stato commissionato dall’ Akram Khan Charitable Trust e da Sadler's Wells. Aakash ha inoltre preso parte dell’ Akram Khan Company nello sviluppo del progetto Vertical Road.
Nel febbraio 2010, Aakash porta in scena un breve lavoro solista, Lost al British Dance Edition di Birmingham. A questo fa seguito un duetto con l’artista indiano di Kathak Sanjukta Sinha al Southbank's Alchemy Festival, intitolato Tatha, ottimamente recepito da critica e pubblico. In questa occasione è stato notato da Betsy Gregory di Dance Umbrella ed è stato invitato a prendere parte a ENPARTS coreolab Body is what remains in Serbia nel giugno 2010. Tra le altre partecipazioni ricordiamo MAYA|AYAM con Chitraleka Dance Company, in tour in Gran Bretagna e all’estero e numerosi altri progetti nazionali e internazionali.

VENERDÌ
12
GENNAIO
TEATRO
ROSSINI
LA BELLA
ADDORMENTATA



coreografie Marius Petipa
musiche Pëtr Il'ič Čajkovskij
uno spettacolo del Balletto di Mosca La Classique
diretto da Elik Melikov


Presso la corte di re Floristano si festeggia la nascita della principessa Aurora; fra gli invitati le buone fate del regno offrono i loro doni augurando ogni bene all'erede. Furiosa per non essere stata invitata alla festa giunge la perfida maga Carabosse. Nonostante le preghiere della corte esse, come "dono" lancia una maledizione: il giorno del suo sedicesimo compleanno troverà la morte pungendosi con un fuso. All'appello delle fate manca la buona fata dei Lillà che, avendo ancora in serbo il suo dono, trasforma la morte irreparabile in un lungo sonno che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solo grazie al bacio di un giovane principe. Nei giardini reali si festeggia il sedicesimo compleanno della principessa, ogni fuso è stato bandito dal regno ed il suo uso vietato. Appare Aurora che, bellissima, e ammirata da tutti, viene corteggiata da quattro pretendenti giunti da altri regni per chiedere la sua mano. Tutte le attenzioni sono per lei e nessuno si accorge dell'arrivo di Carabosse che, travestita da vecchia, le porge un fuso. Aurora ne è incuriosita, non ha mai visto un oggetto del genere, lo tocca e ferita cade a terra tramortita. La maledizione è quasi compiuta, Carabosse canta vittoria ma viene subito fermata dalla fata del Lillà con il suo dono che trasforma il maleficio in incantesimo. Il giardino viene avvolto in un magico torpore, mentre tutti si addormentano. Sono trascorsi cento anni. Il principe Desiré e la sua corte sono a caccia. Improvvisamente l'atmosfera cambia ed egli si trova magicamente in un mondo di sogno dove la fata dei Lillà lo conduce da Aurora. Alla visione della bella principessa, Desiré cade perdutamente innamorato. Ritornato alla realtà il principe continua la battuta di caccia con gli amici ma giunto con essi al vecchio castello incantato riconosce la ragazza del sogno e irresistibilmente la bacia. L'incantesimo è spezzato. Grande festa di nozze dei due giovani principi. Alla reggia di Floristano molti gli invitati fra cui anche diversi personaggi delle favole di Perrault: Il Gatto con gli stivali e la gatta bianca, L'uccellino blu e la Principessa Florine, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto rosso e il lupo, ecc… Tutti danzano in onore di Aurora e Desiré che chiudono con il Grand pas de Deux in un'apoteosi di felicità.

BALLETTO DI MOSCA LA CLASSIQUE
Fondato nel 1990, il Balletto di Mosca La Classique annovera fra le sue file danzatori di notevole tecnica classico - accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolshoi di Mosca al Kirov di San pietroburgo. Composta da 48 elementi fra corpo di ballo, solisti e primi ballerini la compagnia, la cui direzione artistica è affidata a Elik Melikov, vanta in repertorio i più famosi titoli della tradizione tersicorea: Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, La bella addormentata, Lo Schiaccianoci.

DOMENICA
25
FEBBRAIO
TEATRO
ANNIBAL
CARO
PULCINELLA
_QUARTET



coreografia e regia Virgilio Sieni
musica Michele Rabbia eseguita dal vivo dall’autore
interpretazione e collaborazione Claudia Caldarano, Maurizio Giunti
Lisa Labatut, Davide Valrosso
assistente alla coreografia Giulia Mureddu
costumi Elena Bianchini e Virgilio Sieni
luci Mattia Bagnoli
produzione Compagnia Virgilio Sieni / Centro di produzione nazionale
sui linguaggi del corpo e della danza
in collaborazione con Fondazione Federica e Brunello Cucinelli
e Teatro Stabile dell’Umbria


Pulcinella non recita soltanto, ma vive “all’improvviso”. Per questo, benché pratichi occasionalmente tutti i mestieri, la sua vita è essenzialmente inoperosa. Si direbbe che le attività cui si dedica sono fatte seriamente e, tuttavia, per una sorta di scommessa, “all’improvviso”.
[Da G.Agamben, Pulcinella ovvero divertimento per li regazzi]

Cosa vuol dire essere avventurosi se non lasciarsi al gesto del camminare, e poi del danzare, della verità del danzare, un procedere liberamente?
Lo spettacolo raccoglie un ciclo di danze che alludono alla figura di Pulcinella: avventure attraverso il corpo esplorate da un gruppo di danzatori. Come “trovatori” di gesti, essi mettono in opera una serie di coreografie slanciate sui temi dell’abitare lo spazio, della gravità, del gioco e della leggerezza. Fughe avventurose nella radura dello spazio, nelle infinite prospettive continuamente percorse da incontri, avvicinamenti e condivisioni. Le danze in serie svelano danzatori destinati alla loro storia, ai loro racconti: esplorazioni sulla postura dell’uomo nelle sue declinazioni antropomorfe, nei tragitti apparentemente marginali posti nelle pieghe del gesto.
Il gesto istintivo incontra un continuum di dettagli fisici irregolari e improvvisi di storie e vissuti, margini e scarti, a indicare una mappa dell’uomo che guarda alla natura e alla costruzione di un chiasmo, un luogo dell’incontro e dell’intreccio. Nei margini e negli scarti del movimento emergono oltremodo le briciole del contemporaneo.

VIRGILIO SIENI
Protagonista della scena contemporanea italiana a partire dai primi anni '80, coreografo e danzatore conosciuto a livello internazionale, Virgilio Sieni è “tra i pochissimi capaci tramite il movimento di dar vita a composizioni che parlano ancora dell’“umano”, delle sue debolezze e fragilità” (Goffredo Fofi) e “le cui opere si offrono come un pensiero in forma di danza e sulla danza” (Roberto Giambrone). Sieni si è formato alla danza classica e contemporanea ad Amsterdam, New York e Tokyo, ma il suo percorso comprende anche studi di arti visive, architettura e arti marziali. Nell’83 ha fondato la Compagnia che porta il suo nome con cui, fra i tanti riconoscimenti, vince tre premi UBU - nel 2000, nel 2003 e nel 2011, anno in cui ottiene anche il premio della rivista “Lo Straniero”. In qualità di coreografo ospite, ha creato balletti per i principali Enti Lirici e istituzioni teatrali italiane: Teatro alla Scala di Milano, Teatro Comunale di Firenze - Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma.
Osso, La natura della cose, tratto dal De rerum natura di Lucrezio con la collaborazione del filosofo Giorgio Agamben per la drammaturgia, Solo Goldberg Improvisation, Tristi tropici, liberamente ispirato all’omonimo testo di Claude Lévi-Strauss e De anima, ispirato ad Aristotele, sono alcuni dei titoli più significativi della sua produzione.
Per la creazione dei suoi lavori Sieni si è spesso avvalso della collaborazioni di artisti visivi, musicisti e compositori di fama, come Alexander Balanescu, Ennio Morricone, Steve Lacy, Francesco Giomi/Tempo Reale, Evan Parker, Stefano Scodanibbio, Grazia Toderi, Liliana Moro, Maurizio Nannucci, Flavio Favelli.
Insieme alla sua compagnia, Sieni affianca alla creazione di spettacoli un programma di ricerca, studio, diffusione del linguaggio coreografico contemporaneo articolato in progetti di residenza, produzione e formazione. Dal 2003 dirige a Firenze, Cango Centro di produzione nazionale sui linguaggi del corpo e della danza e dal 2007 l’Accademia sull’arte del gesto, finalizzata alla trasmissione delle pratiche artistiche e alla definizione di un nuovo rapporto tra formazione e produzione, rivolto sia a professionisti che a gruppi di neofiti della danza, dall’infanzia alla terza età ai non vedenti.
Nel 2013 diventa direttore della Biennale di Venezia - Settore Danza e viene nominato Chevalier de l’ordres des arts et des lettres dal Ministro della cultura francese.
Rappresenta l’Italia sia a Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013, con il progetto Arte del gesto nel Mediterraneo che coinvolge 160 interpreti provenienti da diversi paesi, sia a Bruxelles nell’ambito del Semestre Italiano di Presidenza dell’Unione Europea 2014 con il progetto Vita Nova sull’iconografia sacra al Bozar Centre for Fine Arts.

MICHELE RABBIA
Percussionista, batterista.Il suono, il gesto e l'azione, come anche il silenzio, sono tratti caratterizzanti della musica di Michele Rabbia. In “solo”, come in gruppo, si esprime plasmando spazi sonori in cui coniuga la tecnologia con l’originalità di materiali artigianali che lui stesso sceglie con cura. Suona in diversi contesti musicali; musica improvvisata, contemporanea e musica elettronica.
Nella sua attività concertistica e discografica collabora tra gli altri con: Stefano Battaglia, Marilyn Crispell, Dominique Pifarely, Andy Sheppard, Eivind Aarset, Daniele Roccato, Louis Sclavis, Paul McCandless, Paolo Fresu, Antonello Salis, Maria Pia De Vito, Marc Ducret, Roscoe Mitchell, Vincent Courtois, Emile Parisien, Michel Godard, Rita Marcotulli, Benoit Delbecq, Jim Black, Ingar Zach, Anja Lechner, Ciro Longobardi, Maurizio Giri, Matthew Shipp, Bruno Angelini, Michel Portal, John Taylor, Elio Martusciello, Sabina Meyer, Regis Huby, François Couturier, David Linx, Ralph Towner, Aires Tango, Javier Girotto, Sainkho Namtchylak, Jan Bang, Théo Ceccaldi, Tore Brunborg , Enrico Pieranunzi, Matmos, John Tchicai, Bruno Chevillon , Furio Di Castri , Michel Benita , Italian Instable Orchestra, Jean-Paul Celea , Giovanni Maier, Enzo Pietropaoli, Roberto Cecchetto, Paolo Damiani, Daniele di Bonaventura, Daniele D' Agaro, Giovanni Guidi, Luciano Biondini, Rosario Giuliani, Giorgio Pacorig, Gabriele Mirabassi, Gianluca Petrella, Giancarlo Schiaffini, Salvatore Bonafede, Michael Thieke, Roberto Bellatalla e molti altri.
Le sue collaborazioni si estendono nella danza con Virgilio Sieni, Teri Janette Weikel, Giorgio Rossi. Compone musiche per lo show Genova 01 di Fausto Paravidino; per la letteratura con la scrittrice Dacia Maraini, Gabriele Frasca e Sara Ventroni; per il pittore Gabriele Amadori e l’architetto James Turrell. Si è esibito nei più importanti festival Europei, in Cina, India e Stati Uniti.

DOMENICA
11
MARZO
TEATRO
ROSSINI
EUREKA



una creazione Kataklò Athletic Dance Theatre
ideazione, direzione artistica, regia, coreografie Giulia Staccioli
collaborazione artistica Alberta Palmisano
performers Maria Agatiello, Giulio Crocetta
Eleonora Guerrieri, Stefano Ruffato, Marco Zanotti
disegno luci Marco Farneti
musiche varie
elementi di scena e costumi Studenti di Scenografia Accademia di Brera
Francesca Moioli, Beatrice Torresin, Greta Gasparini
Valerio Brambilla, Erika Mazzola
produzione Kataklò Athletic Dance Theatre e Mito
promozione e distribuzione Progetti Dadaumpa s.r.l


Kataklò è la prima compagnia italiana di athletic theatre. Nonostante gli anni trascorsi, le energie spese e le esperienze accumulate, la compagnia continua a spingersi oltre i limiti fisici, oltre il già visto, oltre il conosciuto, oltre il gesto atletico, il circo, la danza, il teatro, oltre l’idea di ovvio. È con l’attesissimo spettacolo Eureka che la creativa coreografa Giulia Staccioli, fondatrice del gruppo, si rimette alla prova con la stessa energia e caparbietà di 20 anni fa, mettendo in scena la sua rielaborata e inedita visione di idea, regalando al pubblico i suoi nuovi e poetici quadri in movimento. Eureka (dal greco “ho trovato”) rimanda alla celebre esclamazione dell’antico matematico greco Archimede urlata, correndo nudo per la città, per celebrare e condividere con la sua gente una sorprendente scoperta appena avvenuta. Il titolo rimanda quindi alla necessità della coreografa di condividere anche lei con il suo pubblico la ricerca di un movimento nuovo, espressivo, intenso, teatrale, comprensibile e apprezzabile da tutti. Cuore pulsante dello spettacolo sono le straordinarie capacità fisiche ed espressive dei performer: cinque corpi diversi, cinque percorsi esperienziali ed artistici differenti, cinque capacità interpretative, cinque sensibilità per rispondere agli stimoli creativi della coreografa, ma che insieme creano un potentissimo amalgama corporeo, visivo e poetico che riempie i sensi degli spettatori lasciando senza fiato.

KATAKLÒ
La creatività e l’energia produttiva di Giulia Staccioli alimentano la produzione di Kataklò Athletic Dance Theatre, compagnia indipendente che da quasi 20 anni si esibisce con successo in Italia ed all’estero. Il nome Kataklò viene dal greco antico e significa “io ballo piegandomi e contorcendomi”. Lo stile di Kataklò si basa sin dagli esordi sull’alta preparazione atletica e sulla notevole tecnica di danza di tutti gli interpreti, chiamati a mettere in campo versatilità e determinazione per sostenere l’impegnativo training fisico. Il processo creativo di Giulia Staccioli, si basa sul coinvolgimento attivo dei performer e lo sviluppo dell’idea artistica avviene attraverso sessioni d’improvvisazione che sollecitano la sperimentazione; Kataklò è un work in progress, un generatore di idee innovative, un catalizzatore di collaborazioni stimolanti. La compagnia Kataklò è internazionalmente riconosciuta per l’alto valore artistico e per la sorprendente spettacolarità delle sue produzioni, facendosi portavoce della cultura italiana nel mondo grazie all’assidua collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura e il Ministero degli Esteri per eventi, festival e manifestazioni fuori dai confini nazionali.
Grazie all’inconfondibile e spettacolare fusione di danza, atletismo acrobatico, mimica, humor, suoni, luci e costumi, la ricercatezza della scrittura coreografica e teatrale di Kataklò ha l’emozionante potere di comporre scenari surreali, di creare illusioni e sfidare l’immaginazione, superando ogni confine culturale, linguistico e generazionale. Oggi l’ensamble ha in repertorio sei produzioni originali rappresentate in tutto il mondo: Indiscipline (1996), Kataklopolis (1999), Up (2002), Livingston (2005), Play (2008), Love Machines (2010). Nel 2012, a celebrazione dei 15 anni di attività della compagnia, debutta Puzzle: una composizione corale realizzata attraverso l’accostamento di coreografie storiche e opere prime ideate dagli stessi danzatori con la regia e la
supervisione artistica di Giulia Staccioli. A una consolidata esperienza nella creazione di eventi speciali si aggiungono le partecipazioni a prestigiose ricorrenze sportive e culturali e a trasmissioni televisive. Fra le importanti manifestazioni in cui la compagnia si è esibita si ricordano la rappresentazione di fronte a Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro per la XVIII Giornata Mondiale della Gioventù (2003), le Olimpiadi di Sydney (2000), la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Torino (2006), il Fringe Festival di Edimburgo (2006 e 2009), il Capodanno di Hong Kong (2007), il 60nnale dell’ARS (2007), le Olimpiadi della Cultura a Pechino (2008) in rappresentanza dell’Italia su invito del Ministero della Cultura Cinese e del Comitato Olimpico di Beijing e con l’Alto Patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Ambasciata italiana. Nella primavera 2010 la compagnia è stata impegnata in un tour brasiliano che ha toccato le principali città del paese; esperienza ripetuta anche nell’anno 2011 con la realizzazione dello spettacolo Light. Nello stesso anno, inoltre, Kataklò Athletic Dance Theatre è testimonial della campagna Vogliamo Zero di UNICEF.

ABBONAMENTI
biglietteria Teatro Rossini 0733 812936
tutti i giorni dalle ore 18.30 alle ore 20.30

I settore
Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro
75 euro ridotto 55 euro
II settore
Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro
65 euro ridotto 45 euro
III settore
Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro
55 euro ridotto 40 euro

BIGLIETTI
biglietteria Teatro Rossini 0733 812936

AMAT 071 2072439
dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16

TEATRO ROSSINI
I settore 25 euro ridotto 20 euro
II settore 20 euro ridotto 15 euro
III settore 15 euro ridotto 12 euro

TEATRO ANNIBAL CARO
posto unico numerato 12 euro ridotto 8 euro
Kabaret Vertigo, Bermudas 8 euro ridotto 5 euro

RIDUZIONI
under 24, over 65, iscritti Scuola recitazione comunale
iscritti scuole danza, Touring Club, convenzionati vari

VENDITA ON LINE
www.vivaticket.it

INIZIO SPETTACOLI
ore 21.15 | domenica ore 17

INFORMAZIONI
www.teatridicivitanova.com
www.amatmarche.net
Teatro Rossini 0733 812936
Teatro Annibal Caro 0733 892101
AMAT 071 2072439
Call Center 071 2133600


Contatti:

Infoline: 0733 812936
Sito Web: www.teatridicivitanova.com - www.amatmarche.net
Email: n.d.

Prezzi biglietti:

Posto Prezzo


Ti potrebbe anche interessare:

IL BOLSHOI LIVE AL CINEMA LA STAGIONE 2017-2018

Vai
Presentata la 34 ° STAGIONE DI DANZA del BALLETTO TEATRO DI TORINO

Vai
Gli eventi de LA VIA ZAMBONI - Una strada tante storie - Eventi speciali 2018 tra cui A PALAZZO SI DANZA - quattro spettacoli di danza a Palazzo Magnani e Palazzo Poggi

Vai
TorinoDanza Festival - Dance Me To The End Of Love - Ed.2018

Vai